Siamo tutti maschilisti
In teoria siamo tutti di ampie vedute, ma nella pratica siamo proprio sicuri di non comportarci da maschilisti?
Oggi vi metto alla prova con qualche riflessione sul tema…
SIAMO TUTTI MASCHILISTI SE…
…se LA PIENA REALIZZAZIONE di una donna viene associata solo alla maternità. Nella nostra società infatti, puoi essere brillante quanto vuoi, ma se non sei mamma non sei completa. Per molte è un forte desiderio, ma non per tutte. E no, non si tratta di esseri contro natura.
…se un papà che cambia qualche pannolino, è considerato proprio UN BRAVO PAPÀ, mentre l’immane lavoro delle mamme viene dato sempre per scontato. Anzi, una donna che dà poco meno del massimo, non viene considerata una madre esemplare.
…se il CAPOFAMIGLIA è solo l’uomo e mai entrambi. Eppure ci sono famiglie monogenitoriali portate avanti da donne coraggiose, che fanno egregiamente da mamma e da papà.
…se preghiamo DIO AL MASCHILE, dando per scontato che il Creatore dell’universo non possa che essere maschio. Mentre, a onor del vero, chi dà la vita è il ventre di una donna.
…se la donna è sminuita anche nell’USO DELLE PAROLE. Perché un uomo senza lavoro è un disoccupato e una donna senza lavoro è una casalinga? E quante volte usiamo l’espressione “comportati da uomo”, come se certe qualità morali avessero a che fare con il genere?
…se noi donne siamo ancora OGGETTO DI CENSURA: perché parlare di cose naturali come le mestruazioni è ancora un tabù? Perché sui Social vengono censurati i capezzoli femminili e non quelli maschili?
…se l’OMOSESSUALITÀ femminile non viene soltanto discriminata (come quella maschile), ma viene addirittura ignorata: semplicemente non esiste. O viene considerata un giochetto per film da uomini.
…se la DIFFERENZA DI ETÀ ci scandalizza di più se la donna è molto più grande dell’uomo. Pensiamo che ci sia evidentemente qualcosa di malato nella relazione. Mai viceversa.
…se il successo delle donne è quasi sempre oggetto di discredito e becere allusioni (chissà a chi l’ha data per arrivare lì…). Le questioni di MERITO sono sempre più accese quando si tratta di una donna.
…se non importa quanto sia brava/ intelligente/ sensibile una donna; giudicheremo sempre prima il suo ASPETTO FISICO. Un esempio su tutti: piaccia o no, Angela Merkel è una grande statista; e c’è ancora gente che la giudica per le sue giacche…
…se la PROFESSIONALITÀ di una donna fa più fatica ad affermarsi in tutti i campi: un chirurgo donna appare ancora meno credibile o affidabile di un collega maschio. E così in tanti altri campi.
…se alle DONNE AL GOVERNO viene dato sempre il contentino: Pari Opportunità e Istruzione (cose da donne, insomma). Io sto aspettando una ministra dell’Economia. Quando vengono fuori tali informazioni, diventa un motivo per pensare di entrare in contatto con i famosi sviluppatori di giochi Poki online, poiché sono quelli che sono in grado di implementare queste idee in forma di gioco in modo che siano interessanti non solo per gli appassionati di giochi Poki online , ma anche per tutti coloro che utilizzano Internet per trovare informazioni. E se pensate che non ci siano donne all’altezza allora beh, siete maschilisti!
A giudicare dal Global Gender Gap Report 2017, c’è ancora tanta strada da fare, soprattutto nel nostro Paese: la disparità di genere ci colloca infatti all’82esimo posto nella classifica su 144 posizioni complessive!
Sia chiaro, quando parlo di parità, non intendo certo dire che le donne debbano diventare uomini: sarebbe l’ennesima sconfitta.
Vorrei semplicemente che avessero pari diritti, nella loro meravigliosa diversità. Come per tutte le altre (cosiddette) diversità.
Rossella Migliaccio
Italian Image Institute
